Tuesday, July 01, 2014

I FIGLI DI DIO





Genesi cap. 6 Il Signore esprime un giudizio nei riguardi dell’uomo a causa della relazione che ebbero i figli di Dio con le figlie degli uomini. Fu detto dal Signore, che il suo Spirito non sarebbe rimasto sempre nell’uomo e in conseguenza stabilì che la vita dell’uomo fosse di centoventi anni. E’ assai difficile comprendere la decisione del Signore di porre un limite alla vita dell’uomo, mentre questa stava sviluppandosi a lungo termine. Se le figlie degli uomini erano belle e furono attratte dai figli di Dio, ciò vuol dire o che i figli di Dio erano gli angeli, che apprezzando la bellezza delle figlie degli uomini ne sentirono attrazione o che le figlie degli uomini erano più belle delle figlie dei figli di Dio, se i figli di Dio erano la generazione di Set. Dovremmo, ancora considerare che i figli di Dio non avessero mogli o se le avevano, esse erano più brutte delle figlie degli uomini, e ciò contrasterebbe la perfezione di Dio.
Poi non si capisce per quale motivo l’uomo ha dovuto ricevere questa restrizione della sua vita per il solo fatto di avere delle belle figlie. Non ha detto Dio, crescete e moltiplicatevi? 
Detto questo, come premessa, con l’aiuto dello Spirito di Dio, chiediamo suggerimenti per capire meglio la sua volontà. Per prima cosa cerchiamo di unire le parole dette da Dio, come se fossero cocci di cristallo per costruire il vaso e apprezzarlo nella sua forma e bellezza. Cominciamo a osservare il verso 4:26 che dice:” Anche a Set nacque un figlio che egli chiamò Enos. “Allora si cominciò a invocare il nome del Signore”. La nota di una delle più eminenti traduzioni sostiene che i figli di Dio potevano essere i discendenti di Set, ma non da certezza. Se leggiamo il verso sei, ci accorgiamo che sembra molto strano che le figlie dei figli di Dio fossero brutte e che le figlie degli uomini fossero belle. La bellezza sarebbe stata nei popoli mondani e non nei figli di Dio? In altre parole gli uomini che non conoscevano Dio o se non lo avevano visto lo temevano, avrebbero avuto figlie più belle dei figli di Dio?
Ricollegandoci all’uomo terreno, senza distinzione se fosse discendente di Set o di Caino o di quelli fuori del giardino, tutti temevano Dio anche senza averlo visto o sentito. Così quando leggiamo nel verso 6:1, che gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla terra e nacquero loro figli e figlie possiamo dire che essi erano tutti gli abitanti della terra senza distinzione di gruppo. Ci rimane ora di capire chi erano i figlioli di Dio. Il verso 5 ci dice che esistevano dei giganti, dei quali la Sacra Scrittura non ci da nessuna informazione sulla loro origine, ma dopo che i figli di Dio presero le figlie degli uomini, sappiamo per certo che nacquero dei giganti, essi furono degli eroi dell’antichità e uomini possenti e saggi, ed ebbero virtù e caratteri soprannaturali. Solo il seme degli angeli unito con le figlie degli uomini, avrebbe potuto far nascere figli superiori, sia in statura sia in intelletto. A questo punto è facile intuire che solo dall’alto poteva venire tale grazia, e che i figli di Dio si riferissero agli angeli. Resta il fatto, che Gesù disse che gli uomini nel cielo saranno come gli angeli: Matteo 22:30 Perciocché nella risurrezione non si prendono, né si dànno mogli; anzi gli uomini son nel cielo come angeli di Dio.
Essendo gli angeli, spiriti con nessun sesso, lo avrebbero acquisito una volta incarnatosi in un uomo o in una donna nel mondo terreno. Ecco che gli angeli, figli di Dio, avuta ammirazione sulle figlie degli uomini vollero incarnarsi per il solo fine di proseguire la lunga vita delle belle creature fatte da Dio e non per il fine del piacere. Solo con l’incarnazione avrebbero sentito il desiderio carnale, mentre prima era solo platonico, e non altrimenti.  Questo stato d’intervento, come si è visto, produsse dei giganti, aventi grande forza e saggezza e questi, secondo i piani di Dio, avrebbero ritardato i piani della salvezza dell’umanità, allungando l’arco della giusta età  che Iddio pose in centovent’anni, per ritornare alle stesse condizioni della creazione.
Passiamo a interpretare con l’aiuto divino, il verso tre, nel quale non capiamo cosa il Signore, vuole dirci con la frase che non avrebbe permesso che il Suo Spirito rimanesse sempre nell’uomo. Il Signore fa comprendere, che gli angeli avendo natura divina, avrebbero seguentemente trasmesso agli uomini lo Spirito di Dio, ma tutto ciò avrebbe portato a uno squilibrio temporale, sia a causa dell’avvento di una generazione più evoluta sia più longeva, essendo lo Spirito di Dio, con loro. Questo avrebbe portato un allungamento dei tempi e il progetto divino sull’umanità non sarebbe stato uniforme, perché la parte di progenie semidivina, avrebbe rallentato, il processo del piano di Dio. Così, quando il Signore decise di fermare l’afflusso degli angeli negli uomini, nello stesso tempo limitò la vita dell’uomo.
Non fu a castigo per l’uomo, ma per amore. In questo modo, abbreviando la vita, Dio, accelerò il tempo per la venuta di Cristo e quindi la salvezza per l’uomo. Sempre in riguardo dei giganti, leggendo diverse traduzioni della Bibbia mi è capitato di leggere[1] “Good News Bible” di versione inglese, ed al verso 2 del cap.6, è scritto:” some of the supernatural beings” il quale, tradotto si riferisce proprio agli angeli. Questa interpretazione considera che lo Spirito di Dio abbia voluto modificare la libera scelta degli angeli. Gli angeli hanno poteri di incarnarsi nell’uomo, come l’angelo che parlò agli apostoli, nei fatti degli Apostoli 1:11 Questo è Gesù che è stato tra di voi assunto fino al cielo, tornerà un giorno allo stesso modo in cui lo avete visto andare in cielo.
Dio, sia sempre lodato.




[1]Good News Bible, British Edition 1976 pag. 9 “The wickedness of Mankind”